ZONE DI INNOVAZIONE E SVILUPPO LOMBARDIA
L’obiettivo è creare spazi collaborativi e dinamici, in cui l’ecosistema possa operare in modo integrato e stabile.
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Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) rappresentano un’iniziativa che la Regione Lombardia ha ideato per promuovere progettualità settoriali diffuse su tutto il territorio lombardo. La Regione punta su un modello fondato sulla cooperazione attiva tra imprese, università, enti pubblici, enti di formazione e organizzazioni sociali, con l’obiettivo ambizioso di rafforzare gli ecosistemi territoriali e renderli distintivi e riconoscibili a livello nazionale e internazionale.
Attraverso le ZIS, la Regione intende creare spazi collaborativi e dinamici in cui i diversi attori dell’ecosistema possano operare in modo integrato e stabile, contribuendo concretamente a rendere la Lombardia sempre più innovativa, digitale e proiettata verso l’internazionalizzazione.
DESTINATARI
Le candidature possono essere presentate da gruppi misti pubblico-privati, composti da:
- attori privati, inclusi imprese, fondazioni e startup, che devono svolgere la funzione di capofila;
- enti pubblici quali Comuni, Province e Camere di Commercio;
- università e centri di ricerca;
- enti formativi del sistema educativo regionale;
- fondazioni, associazioni e organizzazioni del terzo settore.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Il procedimento prevede due fasi distinte:
FASE 1
Manifestazione di interesse: I soggetti pubblici e privati interessati si uniscono per presentare un progetto preliminare, noto come Masterplan strategico, il quale deve illustrare:
• l’area di intervento (settore e specializzazione territoriale);
• gli obiettivi di sviluppo delineati;
• i soggetti coinvolti e la struttura della governance;
• la mappatura degli spazi, laboratori e servizi esistenti o da realizzare, sulla base dei fabbisogni rilevati;
• la sostenibilità nel tempo, tramite un modello di ricavi e un flusso di cassa pianificato su tre anni. La valutazione avviene su un punteggio di 100 punti, con una soglia minima di 80/100 e un vincolo sul modello di ricavi (15/20).
FASE 2
Negoziazione e Piano strategico definitivo: Coloro che superano la prima fase possono accedere alla seconda, che include un percorso di accompagnamento con la Regione Lombardia. Durante questa fase, il progetto viene approfondito in tutti gli aspetti strategici, operativi e finanziari. In particolare:
• viene redatto un Piano Strategico definitivo, che amplia il Masterplan della fase precedente e delinea una visione a lungo termine fino al 2050;
• sono identificate azioni concrete da attuare, come l’attrazione di imprese e startup, la creazione o infine la valorizzazione di spazi attrezzati, laboratori e infrastrutture digitali, oltre a percorsi formativi, in base alle lacune emerse nella prima fase;
• il modello di ricavi viene aggiornato, con un flusso di cassa previsto per cinque anni;
• viene realizzato un sistema di indicatori di performance (KPI) per monitorare i risultati e l’impatto delle attività, in termini di innovazione, occupazione e competitività.
La valutazione si basa su 100 punti, con una soglia minima di 80/100 e un vincolo sul modello di ricavi (15/20). I progetti che vengono ammessi alla FASE 1, se necessario, possono ottenere un contributo regionale che copre il 50% delle spese di consulenza. Tali spese sono necessarie per la preparazione della documentazione da presentare nel dossier di candidatura della Fase 2, con un limite di 100.000 euro.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
| Agevolazione | Contributo/Fondo perduto |
|---|---|
| Settore | Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, ICT, Legno e Carta, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Moda e Tessile, Salute, Turismo |
| Costi Ammessi | Servizi/brevetti/licenze |

