NUOVA IMPRESA PICCOLI COMUNI E FRAZIONI
La Regione Lombardia ha dato il via all’edizione 2026 del bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni”, il cui obiettivo è sostenere l’apertura di negozi al dettaglio che vendono prodotti alimentari e beni di prima necessità.
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La Regione Lombardia ha dato il via all’edizione 2026 del bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni”, il cui obiettivo è sostenere l’apertura di negozi al dettaglio che vendono prodotti alimentari e beni di prima necessità nei piccoli comuni lombardi. Questi comuni devono avere una popolazione di massimo 3.000 abitanti, in conformità con la l.r. 11/2004 e s.m.i., e si include anche le frazioni di tutti i comuni della Lombardia. Il bando mira a contrastare lo spopolamento e l’abbandono da parte dei residenti, incentivando quindi l’offerta di servizi indispensabili alla popolazione tramite contributi sui costi di avvio di nuove imprese o di unità locali di attività già esistenti.
DESTINATARI DEL BANDO
Possono partecipare al Bando le persone che soddisfano i seguenti criteri:
- hanno avviato una nuova impresa (sia sede legale che operativa) a partire dal 1° giugno 2025;
- hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° giugno 2025. Questa iniziativa deve concentrarsi principalmente sul commercio al dettaglio di prodotti alimentari e beni di prima necessità in uno dei piccoli comuni o frazioni lombarde, che sono rimasti privi di tali attività per almeno sei mesi, secondo i codici ATECO indicati nel bando.
CONTENUTO DEL BANDO
I progetti presentati devono includere un investimento minimo di € 3.000,00. Se il comune o la frazione per cui si fa richiesta è completamente priva di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e beni di prima necessità, rientranti in uno dei codici ATECO ammissibili, l’agevolazione sarà concessa come contributo a fondo perduto in conto capitale.
Il contributo può arrivare a coprire fino all’80% delle spese considerate ammissibili, senza superare il limite massimo di € 40.000,00.
Nel caso in cui nel comune o nella frazione esistano già attività di commercio al dettaglio per generi alimentari e prodotti di prima necessità, riconducibili a codici ATECO ammissibili diversi da quelli della domanda, l’agevolazione offerta sarà un contributo a fondo perduto in conto capitale che non potrà eccedere l’80% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di € 20.000,00. Questo contributo deve essere destinato specificamente a coprire spese in conto capitale, e non potrà superare tale importo. Le spese di gestione corrente saranno ammissibili solo per il 20% del costo complessivo del progetto. È possibile presentare domande di contributo focalizzate esclusivamente su spese in conto capitale.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
| Agevolazione | Contributo/Fondo perduto |
|---|---|
| Settore | Acqua e gestione Rifiuti, Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, ICT, Legno e Carta, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo |
| Costi Ammessi | Impianti/Macchinari/ Attrezzature |

