CREDITO DI IMPOSTA PER INCUBATORI E ACCELERATORI CERTIFICATI
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre l’agevolazione fiscale “Credito d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati”.
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre l’agevolazione fiscale “Credito d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati”, finalizzata a facilitare l’accesso al capitale per le start-up innovative e a sostenerne lo sviluppo, soprattutto nelle fasi iniziali. Questa misura supporta gli investimenti realizzati da incubatori e acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, attraverso un credito d’imposta che ammonta all’8% sull’investimento qualificato. Il massimo investimento ammissibile per ogni incubatore o acceleratore certificato è fissato a 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta. È essenziale mantenere l’investimento per un periodo minimo di tre anni, il quale può essere effettuato in vari modi:
- direttamente;
- attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) focalizzati principalmente su start-up innovative;
- oppure tramite altre società che si concentrano sull’investimento in start-up innovative.
L’agevolazione viene concessa in base al Regolamento “de minimis” (Regolamento UE n. 2831/2023 della Commissione Europea del 13 dicembre 2023). Di conseguenza, il valore del beneficio ricevuto è considerato nel calcolo del plafond “de minimis”, stabilito a 300.000 euro nell’arco di tre anni per ogni incubatore o acceleratore certificato richiedente.
A CHI SI RIVOLGE
Possono beneficiare di questa agevolazione gli incubatori e acceleratori certificati, come delineato nell’art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che soddisfano i seguenti requisiti:
- sono costituiti regolarmente, attivi e iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, come specificato al comma 8 della normativa citata;
- non appartengono alla categoria delle imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria e non sono soggetti a procedure concorsuali finalizzate alla liquidazione;
- non sono inclusi tra i destinatari di aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e che non sono stati rimborsati o depositati in un conto bloccato;
- non sono soggetti a sanzioni interdittive secondo quanto stabilito dall’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, né ad altre condizioni limitative previste dalla legislazione vigente.
COSA PREVEDE
Il valore dell’agevolazione consiste in un credito d’imposta dell’8% sull’investimento agevolabile. Il massimo ammissibile è fissato a 500.000 euro per ogni incubatore o acceleratore certificato per periodo d’imposta. È necessario mantenere questo investimento per almeno tre anni, che può essere effettuato direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che operano principalmente nel settore delle start-up innovative, o tramite altre società con lo stesso focus. L’agevolazione è concessa in conformità con il Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Di conseguenza, l’importo dell’agevolazione va considerato nel calcolo del plafond “de minimis”, fissato a 300.000 euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
| Agevolazione | Agevolazione fiscale |
|---|---|
| Settore | Acqua e gestione Rifiuti, Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, ICT, Legno e Carta, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo |
| Costi Ammessi | Spese generali/altri oneri |

