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CONTRATTI DI SVILUPPO – MISSIONE 1

Fino a esaurimento fondi

Le agevolazioni sono disponibili per le imprese di qualsiasi dimensione che desiderano avviare programmi di sviluppo per la protezione ambientale.

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È stato avviato un nuovo sportello per la presentazione delle domande relative ai Contratti di sviluppo, destinato a programmi di sviluppo che siano in linea con la Missione 1, “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 2 “Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo”. Questo rientra nell’Investimento 7 “Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche” del PNRR, specificamente per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo e la trasformazione sostenibile dei processi produttivi.

LE DOMANDE

Le domande per il Contratto di sviluppo devono riguardare un programma volto alla tutela ambientale di iniziative imprenditoriali che mirano a proteggere l’ambiente. Per la realizzazione di tali programmi, è possibile che siano necessari uno o più progetti di tutela ambientale, come definiti nel Titolo IV del decreto 9 dicembre 2014, e, se del caso, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, secondo quanto previsto nel Titolo III dello stesso decreto, che siano strettamente collegati e funzionali all’obiettivo di salvaguardia ambientale.
In conformità a quanto stabilito dall’articolo 28 del decreto 9 dicembre 2014 e agli obiettivi del sottoinvestimento 1, i progetti di investimento devono essere indirizzati:

  • alla protezione dell’ambiente, compresi gli aiuti per la riduzione ed eliminazione delle emissioni di gas serra, seguendo le disposizioni dell’articolo 36 del regolamento GBER;
  • all’implementazione di misure per l’efficienza energetica, nel rispetto degli articoli 38 e 38-bis del regolamento GBER;
  • alla promozione dell’uso di energia rinnovabile, idrogeno verde e cogenerazione ad alto rendimento, conformemente all’articolo 41 del regolamento GBER, esclusivamente se gli investimenti sono destinati all’autoconsumo dell’impresa e sono parte di un più ampio programma di investimento;
  • all’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse e al supporto della transizione verso un’economia circolare, in linea con l’articolo 47 del regolamento GBER.

Le domande per questo sportello agevolativo possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 dell’11 novembre 2024.
Lo sportello è aperto:

  • dietro presentazione di una specifica istanza da parte del proponente, per le domande di Contratto di sviluppo già inviate all’Agenzia, il cui iter di valutazione si trova, alla data della pubblicazione della circolare del 18 ottobre 2024, n. 42927, sospeso per mancanza di fondi;
  • per nuove domande di Contratto di sviluppo che siano state presentate dopo la pubblicazione della suddetta circolare, per le quali il soggetto proponente richieda l’accesso alle risorse menzionate nella stessa circolare.
DESTINATARI

Le agevolazioni sono disponibili per le imprese di qualsiasi dimensione che desiderano avviare programmi di sviluppo per la protezione ambientale. Questi ultimi possono comprendere uno o più progetti per la tutela dell’ambiente e, se necessario, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente correlati in funzione all’obiettivo di salvaguardia ambientale.
Tali programmi possono essere attuati in modo congiunto, anche attraverso l’utilizzo del contratto di rete.

AGEVOLAZIONI FINANZIARIE

Le agevolazioni possono essere offerte in diverse forme e anche in combinazione tra loro, come ad esempio:

  • finanziamenti agevolati;
  • contributi a fondo perduto sugli interessi;
  • contributi per impianti;
  • contributi diretti per spese.

Tali agevolazioni saranno concesse nel rispetto di quanto stabilito dal decreto 9 dicembre 2014 e, in particolare:

  • secondo l’articolo 30 del decreto 9 dicembre 2014 riguardante i progetti di investimento per la tutela ambientale di cui all’articolo 5 della circolare citata;
  • conformemente all’articolo 23 del decreto 9 dicembre 2014 in relazione a eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Per i progetti di investimento volti a interventi di efficienza energetica e decarbonizzazione dei processi produttivi, anche tramite utilizzo di idrogeno, i proponenti di nuove domande di Contratto di sviluppo possono richiedere che le agevolazioni siano concesse secondo i limiti previsti dalla sezione 2.6 del Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia in seguito all’aggressione russa contro l’Ucraina, come delineato nel Titolo II del decreto ministeriale del 14 settembre 2023.
Per essere ammissibili, questi programmi devono soddisfare i requisiti di accesso stabiliti nel regime SA.109439 (2023/N) – Italy – 2.6 TCTF: Aid scheme to support decarbonisation and energy efficiency in industrial production processes – RRF, approvato dalla Commissione europea con decisione C(2024) 5008 final del 12 luglio 2024, attuativo secondo il Titolo II del decreto 14 settembre 2023.



INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
Agevolazione

Contributo/Fondo perduto, Prestito/Anticipo rimborsabile

Settore

Acqua e gestione Rifiuti, Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, ICT, Legno e Carta, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo

Costi Ammessi

Costo del personale, Fabbricati e terreni, Impianti/Macchinari/ Attrezzature, Materie prime/di consumo/merci, Servizi/brevetti/licenze, Spese generali/altri oneri

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